Sez. 2, Sentenza n. 2493 del 10/06/1958 (Rv. 880690 - 01)
PROPRIETÀ - COSTRUZIONE PER INTERO SU SUOLO ALTRUI - ATTRIBUZIONE DELLA PROPRIETÀ AL COSTRUTTORE EX ART. 938 C.C. - INAMMISSIBILITÀ APPELLO - DECADENZA DELLE ECCEZIONI NON RIPROPOSTE - INCOMPETENZA PER VALORE - RIPROPOSIZIONE ESPRESSA IN APPELLO COMUNIONE E CONDOMINIO - AZIONI PER REINTEGRAZIONE E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO - DIRITTO DI CIASCUN COEREDE. ESECUZIONE PROVVISORIA - TITOLO ESECUTIVO - SENTENZA D'APPELLO
PROPRIETÀ - COSTRUZIONE PER INTERO SU SUOLO ALTRUI - ATTRIBUZIONE DELLA PROPRIETÀ AL COSTRUTTORE EX ART. 938 C.C. - INAMMISSIBILITÀ APPELLO - DECADENZA DELLE ECCEZIONI NON RIPROPOSTE - INCOMPETENZA PER VALORE - RIPROPOSIZIONE ESPRESSA IN APPELLO COMUNIONE E CONDOMINIO - AZIONI PER REINTEGRAZIONE E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO - DIRITTO DI CIASCUN COEREDE. ESECUZIONE PROVVISORIA - TITOLO ESECUTIVO - SENTENZA D'APPELLO
A) la disposizione dell'art 938 C.C. che conferisce al giudice facoltà - col concorso delle circostanze e con l'adempimento degli obblighi ivi previsti - di attribuire al costruttore la proprietà dell'edificio e del suolo occupato, si riferisce alla sola ipotesi in cui il costruttore abbia sconfinato occupando una porzione di suolo attiguo, e non già anche a quella in cui l'intera costruzione sia stata eseguita su suolo altrui. B) l'incompetenza per valore può essere rilevata anche di ufficio solo nel corso del giudizio di primo grado (art.38, comma 2 cpc), mentre, in grado d'appello, chi l'abbia proposto in primo grado con esito sfavorevole, ha l'Onere, affinché la stessa possa essere esaminata dal giudice superiore, di riproporla espressamente, o come specifico mezzo d'impugnazione, se abbia investito d'appello la sentenza, ovvero ai sensi dell'art.346 cpc se la sentenza sia stata impugnata dall'altra parte e, in questa ipotesi, non oltre i termini preclusivi previsti dall'art 184 cpc. C) ciascun coerede è legittimato a promuovere da solo tutte le azioni che siano comunque rivolte alla reintegrazione e conservazione del patrimonio ereditario, anche senza l'intervento in giudizio degli altri coeredi d) essendo la sentenza d'appello munita ex lege di efficacia esecutiva, la parte soccombente non ha alcun interesse, dopo la pronuncia del giudice di appello, a sentire dichiarare priva di effetto la clausola di provvisoria esecuzione contenuta nella sentenza di primo grado e di cui la parte avversa non si sia avvalsa.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)