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Sez. 5, Sentenza n. 2793 del 27/11/1995 Cc. (dep. 27/12/1995) Rv. 203594 - 01

Prove - Mezzi di ricerca della prova - Perquisizioni - In genere | Provvedimento - Invalidità - Conseguente invalidità del sequestro - Esclusione - Inutilizzabilità delle cose sequestrate a fini di prova - Esclusione - Ragione - Nullità derivata - Esclusione - Ragioni - Accertamento del nesso di pertinenza al reato - Principio della nullità degli atti consecutivi - Non operatività in tema di prove - Fattispecie: decreto non indicante le cose da sequestrare.
Stato
decisa il 1995-11-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/203594-01

Prove - Mezzi di ricerca della prova - Perquisizioni - In genere

L'invalidità del provvedimento di perquisizione non si trasferisce "sic et simpliciter" al sequestro. Essa, pertanto, non determina né l'inutilizzabilità a fini di prova delle cose rinvenute, che consegue alla violazione di precisi divieti normativi e non alla violazione delle modalità di assunzione della prova stessa, né la nullità del sequestro probatorio, ai sensi dell'art. 185, primo comma cod. proc. pen.. Siffatta nullità, invero, va esclusa sia perché il rapporto tra perquisizione e sequestro si pone in termini di accertamento specifico di pertinenza al reato per ciascuna delle cose rinvenute e non di automaticità, sia perché l'art. 185, quarto comma cod. proc. pen. sottrae esplicitamente le prove al regime di conseguenzialità delle nullità.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 185 com. 1, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 185 com. 1, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 185 com. 4, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 185 com. 4, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 247, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 247, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 252, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 252

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)