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Sez. 4, Sentenza n. 4675 del 17/05/2006 Ud. (dep. 06/02/2007) Rv. 235662 - 01

REATO - ELEMENTO SOGGETTIVO - COLPA - IN GENERE | Reato colposo - Accertamento della colpa - Prevedibilità dell'evento dannoso - Concretizzazione del rischio - Differenze - Contenuto.
Stato
decisa il 2006-05-17
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/235662-01

REATO - ELEMENTO SOGGETTIVO - COLPA - IN GENERE

In tema di delitti colposi, la prevedibilità dell'evento dannoso va accertata con criteri "ex ante" e va valutata dal punto di vista dell'agente (non di quello che ha concretamente agito, ma dell'agente modello) per verificare se era prevedibile che la sua condotta avrebbe potuto provocare quell'evento; il criterio della concretizzazione del rischio, invece, è una valutazione "ex post" che consente di avere conferma, o meno, che quel tipo di evento effettivamente verificatosi rientrasse tra quelli che la regola cautelare mirava a prevenire, tenendo conto che esistono regole cautelari per così dire "aperte", nelle quali la regola è dettata sul presupposto che esistano o possano esistere conseguenze dannose non ancora conosciute, ed altre cd. "rigide", che prendono in considerazione solo uno specifico e determinato evento.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)