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Sez. 6, Sentenza n. 1612 del 11/01/2000 Ud. (dep. 10/02/2000) Rv. 216635 - 01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE | Di tipo mafioso - Utilizzazione del metodo logico induttivo per la definizione della consorteria - Legittimità - Indici rivelatori del carattere mafioso dell'associazione - Individuazione.
Stato
decisa il 2000-01-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/216635-01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE

La prova degli elementi caratterizzanti l'ipotesi criminosa di cui all'art. 416 bis cod. pen. può ben essere desunta con metodo logico induttivo in base al rilievo che il clan presenti tutti gli indici rivelatori del fenomeno mafioso, quali la segretezza del vincolo; i rapporti di comparaggio o di comparatico fra gli adepti; il rispetto assoluto del vincolo gerarchico, l'accollo delle spese di giustizia da parte della cosca; il diffuso clima di omertà come conseguenza e indice rivelatore dell'assoggettamento alla consorteria. Peraltro, gli indizi del reato associativo possono essere legittimamente tratti dalla commissione dei reati fine, interpretati alla luce dei moventi che li hanno ispirati, quando questi valgano ad inquadrarli nella finalità dell'associazione.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)