Sez. 3, Sentenza n. 26021 del 05/12/2011 (Rv. 620638 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - CONDANNA GENERICA - IN GENERE | Domanda sulla potenzialità dannosa del fatto e sul nesso eziologico - Pronuncia del giudice sull'esistenza del danno - Vizio di ultrapetizione - Mancata impugnazione della sentenza - Formazione del giudicato anche sull'esistenza in concreto del danno - Sussistenza.
RISARCIMENTO DEL DANNO - CONDANNA GENERICA - IN GENERE
In tema di condanna al risarcimento del danno, qualora il giudice, per quanto adito unicamente con una domanda di condanna generica, non si sia limitato a statuire esclusivamente sulla potenzialità dannosa del fatto addebitato al soggetto condannato e sul nesso eziologico in astratto, ma abbia accertato e statuito sull'esistenza in concreto di detto danno, e questa statuizione sul punto non risulti impugnata per ultrapetizione, il giudicato si forma anche in merito all'accertata esistenza del danno.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 278
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)