diritto.io

Sez. 4, Sentenza n. 2624 del 10/03/1986 Ud. (dep. 05/04/1986) Rv. 172320 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - VALUTAZIONE - ESCLUSIONE DELLA CONTINUAZIONE - CRITERI - CRITERIO TEMPORALE - SUFFICIENZA - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1986-03-10
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/172320-01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - VALUTAZIONE - ESCLUSIONE DELLA CONTINUAZIONE - CRITERI - CRITERIO TEMPORALE - SUFFICIENZA - ESCLUSIONE.*

In tema di valutazione della continuazione dei reati, deve escludersi la continuazione stessa allorché le varie azioni violatrici della medesima disposizione di legge non risultino preventivamente progettate dall'agente nel loro complesso, ma siano, di volta in volta, determinate da occasionali circostanze e frutto di una immediata ed autonoma risoluzione, mentre il solo criterio temporale non può ritenersi sufficiente a far considerare sussistente l'unico disegno criminoso, occorrendo, perciò, a tal fine accertare se le diverse azioni siano state compiutamente concepite e valutate dal soggetto nei loro elementi essenziali e con ideazione unica di ordine intellettivo più che volitivo. (V mass n 131308; (V mass n 152042).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)