Sez. U, Sentenza n. 9830 del 07/05/2014 (Rv. 632957 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - GIUDICE - IN GENERE | Ricorso avverso sentenza del TSAP innanzi alle Sezioni Unite - Applicabilità dell'art. 384, secondo comma, cod. proc. civ. - Fondamento.
PROCEDIMENTO CIVILE - GIUDICE - IN GENERE
In caso di impugnazione delle sentenze del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, le Sezioni Unite operano come giudice di legittimità al vertice dello specifico sistema giurisdizionale, con conseguente applicazione di tutte le norme che regolano il suddetto giudizio, sicché, ricorrendo le condizioni di cui all'art. 384, secondo comma, cod. proc. civ., i poteri della Corte sono gli stessi del giudice "a quo" e può, salvo che la legge disponga diversamente, decidere nel merito, dovendosi ritenere una diversa soluzione - di annullamento con rinvio, nella prospettiva, anche solo eventuale, di un ulteriore successivo ricorso per cassazione - incompatibile con il principio della ragionevole durata del processo allorché la decisione non necessiti di ulteriori accertamenti ma discenda "de plano" dal principio affermato dalla Corte.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 384 com. 2 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 400, Cod. Proc. Civ. art. 406, Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 CORTE COST., Costituzione art. 111
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)