Sez. 2, Sentenza n. 4555 del 07/12/1976 (Rv. 383282 - 01)
COSA GIUDICATA CIVILE - LIMITI DEL GIUDICATO - SOGGETTIVI (LIMITI RISPETTO A TERZI) - GIUDICATO NEI CONFRONTI DEL PROPRIETARIO - EFFICACIA NEI RIGUARDI DEL DETENTORE - INOPPONIBILITA DEL GIUDICATO AL PROPRIETARIO - DISCONOSCIMENTO DEL GIUDICATO - POTERE DEL DETENTORE.*
COSA GIUDICATA CIVILE - LIMITI DEL GIUDICATO - SOGGETTIVI (LIMITI RISPETTO A TERZI) - GIUDICATO NEI CONFRONTI DEL PROPRIETARIO - EFFICACIA NEI RIGUARDI DEL DETENTORE - INOPPONIBILITA DEL GIUDICATO AL PROPRIETARIO - DISCONOSCIMENTO DEL GIUDICATO - POTERE DEL DETENTORE.*
Colui il quale detiene un bene nel nome del proprietario e titolare di un diritto dipendente rispetto al diritto di proprieta del soggetto che lo ha immesso nel godimento del bene e, pertanto, per effetto di tale rapporto di dipendenza o di pregiudizialita, si trova, rispetto al giudicato che riguardi il diritto del proprietario concedente, nella stessa posizione giuridica di costui. Ne consegue che il detentore, come deve subire, in via riflessa, gli effetti negativi del giudicato che, pronunziato nei confronti di quel soggetto, parte in causa, ne abbia escluso la titolarita del bene, cosi e, per converso, legittimato a disconoscere il giudicato inopponibile al suo dante causa, perche emanato in un giudizio cui quest'ultimo e rimasto estraneo, ove quel giudicato sia invocato dal vincitore nei confronti di esso detentore al fine di ottenerne la condanna al rilascio del bene. (V 1806/76; (V 4102/74, mass n 372724).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 324 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)