Sez. 3, Sentenza n. 11950 del 16/05/2013 (Rv. 626346 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NUOVE - IN GENERE | Domanda risarcitoria, proposta in appello, diretta a far valere la violazione del diritto all'autodeterminazione del paziente - Domanda risarcitoria, proposta in primo grado, per violazione del diritto alla salute per mancata prestazione del consenso informato - Diversità - Ragioni - Conseguenze - Violazione del divieto ex art. 345 cod. proc. civ. - Sussistenza.
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NUOVE - IN GENERE
Deve ritenersi preclusa, ai sensi dell'art. 345 cod. proc. civ., la proposizione nel giudizio di appello, per la prima volta, della domanda risarcitoria diretta a far valere la colpa professionale del medico nell'esecuzione di un intervento, costituendo domanda nuova rispetto a quella - proposta in primo grado - basata sulla mancata prestazione del consenso informato, differente essendo il loro fondamento, atteso che solo quest'ultima si collega alla condotta colposa del medico nell'esecuzione della prestazione, inesattamente adempiuta, e non, invece, all'omessa informazione in sé.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 345
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)