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Sez. U, Sentenza n. 395 del 10/03/1965 (Rv. 310673 - 01)

CONCESSIONI AMMINISTRATIVE - IN GENERE - PATRIMONIO DISPONIBILE COMUNALE - VENDITA DI SUOLO - CONCESSIONE AMMINISTRATIVA - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1965-03-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/310673-01

CONCESSIONI AMMINISTRATIVE - IN GENERE - PATRIMONIO DISPONIBILE COMUNALE - VENDITA DI SUOLO - CONCESSIONE AMMINISTRATIVA - ESCLUSIONE.*

La concessione amministrativa, intesa come potesta d'imperio rivolta a trasmettere o a creare diritti, poteri o qualita in terzi estranei, postula il trasferimento al concessionario di attivita che la pubblica amministrazione esercita in ragione di monopolio, ed e configurabile in relazione a beni demaniali o patrimoniali indisponibili. Con tale mezzo la gestione di imprese o di servizi pubblici da parte di soggetti privati assume una funzione strumentale, in quanto consente il conseguimento di quei fini pubblici, cui l'ente sarebbe tenuto in via primaria. Cio esige, peraltro, un processo formativo dell'atto di concessione, il quale, pur seguendo un iter piu o meno complesso a seconda dell'obietto della concessione e della natura dell'ente concedente, esige pur sempre un minimum di prescrizioni che ne delinei il rapporto nei suoi elementi essenziali, ne determini i presupposti oggettivi e soggettivi e ne precisi i controlli tecnici ed economici. Non integra una concessione amministrativa l'atto amministrativo col quale si deliberi la vendita di un suolo del patrimonio disponibile di un ente pubblico (nel caso, comune) ad un privato, indicandosi come motivo determinante dell'alienazione la destinazione dell'immobile e delle opere costruende su esso a bagni pubblici.*

Riferimenti normativi: Legge 27/07/1934 num. 1265 art. 194

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)