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Sez. 6, Sentenza n. 25383 del 27/05/2010 Ud. (dep. 05/07/2010) Rv. 247826 - 01

SENTENZA - DELIBERAZIONE - PROVE UTILIZZABILI | Scienza privata del giudice - Utilizzazione ai fini della decisione - Esclusione - Percezione diretta di dati ed elementi dal processo e dai suoi atti - Utilizzabilità - Confronto con ulteriori acquisizioni probatorie - Possibilità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2010-05-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/247826-01

SENTENZA - DELIBERAZIONE - PROVE UTILIZZABILI

In tema di valutazione della prova, occorre distinguere tra la scienza privata del giudice, che non rientra fra le prove ritualmente acquisibili al processo e, come tale, non può essere posta a fondamento del giudizio, e le percezioni che il giudice trae direttamente dal processo e dai suoi atti, trattandosi di dati ed elementi che ritualmente entrano a far parte della sfera di cognizione del giudice e ben possono essere oggetto di valutazione e confronto con le ulteriori acquisizioni probatorie. (Fattispecie in cui il collegio giudicante ha fatto ricorso al proprio convincimento in merito alla conformità della identità dell'imputato, presente al dibattimento, rispetto alle immagini di una persona ripresa da una videoregistrazione).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 187 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 197 com. 1 lett. D CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 525 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 546 com. 1 lett. E

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)