Sez. 5, Sentenza n. 307 del 25/03/1968 Ud. (dep. 02/05/1968) Rv. 107744 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI -CONNESSIONE TELEOLOGICA - CONTESTUALITA DEL REATO MEZZO E DEL REATO FINE -APPLICABILITA DELL'AGGRAVANTE - FATTISPECIE.*
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI -CONNESSIONE TELEOLOGICA - CONTESTUALITA DEL REATO MEZZO E DEL REATO FINE -APPLICABILITA DELL'AGGRAVANTE - FATTISPECIE.*
In tema di applicabilita dell'aggravante del nesso teleologico, il fatto temporale della contestualita del reato mezzo e del reato fine (nella specie, falso in cambiale per commettere truffa) e del tutto indifferente, essendo sufficiente per la sussistenza dell'aggravante che il reato mezzo sia stato funzionalmente preordinato per eseguirne un altro giuridicamente identificabile. (Conf.105240, anno 1967, ed ivi citate).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 1 CORTE COST., Cod. Pen. art. 61 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)