Sez. 5, Sentenza n. 4975 del 01/04/2003 (Rv. 561687 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - OMESSA PRONUNCIA | ConfigurabilitĂ - Condizioni - Questione assorbita in altre statuizioni della sentenza - Omessa pronuncia - Esclusione - Conseguenze.
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - OMESSA PRONUNCIA
L'omessa pronuncia, quale vizio della sentenza, può essere utilmente prospettata solo con riguardo alla mancanza di una decisione da parte del giudice in ordine ad una domanda che, ritualmente e incondizionatamente proposta, richiede una pronuncia di accoglimento o di rigetto. Tale vizio, pertanto, deve essere escluso in relazione a una questione proposta in modo perplesso o anche solo implicitamente assorbita in altre statuizioni della sentenza, suscettibili di riesame nella successiva fase del giudizio se riprospettata con specifica censura. (Nella specie, in un giudizio relativo all'impugnazione di una sentenza di primo grado - che aveva fatto proprie alcune delle doglianze del contribuente - e dove il giudice aveva accolto il ricorso esclusivamente sulla base degli argomenti contenuti in una stima giurata del perito di parte, acquisita agli atti, e aveva - implicitamente - assorbito le doglianze relative ad una supposta agevolazione, l'Ufficio aveva proposto appello - disatteso dal giudice del gravame - mancante di censure attinenti a tale motivazione ed aveva lamentato soltanto l'erronea applicazione dell'agevolazione e la giustezza del valore accertato dall'Amministrazione, senza riferimento alle valutazione estimativa posti a base della sentenza di primo grado).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)