Sez. L - , Sentenza n. 4884 del 01/03/2018 (Rv. 647475 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - IN GENERE | Qualificazione del rapporto di lavoro - "Nomen iuris" e prolungata esecuzione del rapporto - Irrilevanza - Effettive modalità di svolgimento – Prevalenza - Fattispecie.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - IN GENERE
Ai fini della qualificazione del rapporto di lavoro, la prolungata esecuzione ed il "nomen iuris", pur essendo elementi necessari di valutazione, non costituiscono fattori assorbenti, occorrendo dare prevalenza alle concrete modalità di svolgimento del rapporto di lavoro. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di appello, che aveva riconosciuto la subordinazione in un rapporto di lavoro iniziato di fatto, successivamente formalizzato come contratto di agenzia e protrattosi per oltre dieci anni, attribuendo rilevanza preminente alle sue modalità di esecuzione).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 1752, Cod. Civ. art. 2094
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)