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Sez. 6, Sentenza n. 36357 del 30/09/2025 Ud. (dep. 07/11/2025) Rv. 288909-02

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE | Differenza con il delitto di furto - Disponibilità del bene per ragioni di ufficio - Necessità - Sussistenza - Sequestro - Necessità - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2025-09-30
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/288909-02

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE

Integra il delitto di peculato, e non quello di furto, la condotta del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio che si appropria di beni mobili di cui ha la disponibilità per ragioni di ufficio o di servizio, sebbene non sottoposti a sequestro. (Fattispecie relativa alla sottrazione, da parte di un carabiniere, di un orologio e di una macchina fotografica custoditi all'interno di un appartamento di proprietà di una persona deceduta, le cui chiavi di accesso gli erano state consegnate dal suo superiore gerarchico, senza che fosse stato disposto il sequestro né dell'immobile, né dei beni in esso esistenti).

Cod. Pen. art. 314 CORTE COST., Cod. Pen. art. 624 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)