Sez. 1 - , Sentenza n. 3915 del 16/02/2018 (Rv. 647147 - 01)
ADOZIONE - CONDIZIONI - SITUAZIONE DI ABBANDONO - IN GENERE | Dichiarazione dello stato di adottabilità di un minore - Condizioni - "Extrema ratio" - Giudizio sui parenti stretti - Necessità - Elementi - Fattispecie.
ADOZIONE - CONDIZIONI - SITUAZIONE DI ABBANDONO - IN GENERE
In tema di dichiarazione dello stato di adottabilità di un minore, ove i genitori siano considerati privi della capacità genitoriale, la natura personalissima dei diritti coinvolti e il principio secondo cui l'adozione ultrafamiliare costituisce l'"extrema ratio" impongono di valutare anche le figure vicariali dei parenti più stretti, che abbiano rapporti significativi con il bambino e si siano resi disponibili alla sua cura ed educazione. Tale valutazione richiede che un giudizio negativo su di essi possa essere formulato solo attraverso la considerazione di dati oggettivi, quali le osservazioni dei servizi sociali che hanno monitorato l'ambito familiare o eventualmente il parere di un consulente tecnico. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la decisione di merito che aveva escluso l'idoneità ad occuparsi del minore di uno zio dello stesso, pur disponibile, soltanto in ragione della sua giovane età e della sua condizione di lavoratore dipendente).
Riferimenti normativi: Legge 04/05/1983 num. 184 art. 1, Legge 04/05/1983 num. 184 art. 8 CORTE COST., Legge 04/05/1983 num. 184 art. 11 CORTE COST., Legge 04/05/1983 num. 184 art. 12 CORTE COST., Conv. Eur. Dir. Uomo art. 8
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)