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Sez. 6, Sentenza n. 1751 del 09/12/2002 Ud. (dep. 16/01/2003) Rv. 223341 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - ABUSIVO ESERCIZIO DI UNA PROFESSIONE | Praticante avvocato abilitato al patrocinio - Successione di legge extrapenale - Effetti sulla norma incriminatrice - Sussistenza - Condizioni.
Stato
decisa il 2002-12-09
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/223341-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - ABUSIVO ESERCIZIO DI UNA PROFESSIONE

Non integra il reato di esercizio abusivo di una professione la condotta del praticante avvocato, abilitato al patrocinio, il quale abbia assunto la difesa di un minore nell'udienza di convalida dell'arresto tenuta dal g.i.p. del tribunale per i minorenni, in quanto, nei limiti in cui tale attività difensionale è consentita dalla norma sopravvenuta di cui all'art. 7 l. 16 dicembre 1999, n. 47, la modifica della norma extrapenale si riflette sulla struttura stessa del precetto penale ed opera, dunque, il principio di retroattività della legge più favorevole (art. 2, cpv. cod. pen.).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 348 CORTE COST., Legge 16/12/1999 num. 479 art. 7 CORTE COST., Cod. Pen. art. 2 com. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)