Sez. 2, Sentenza n. 4349 del 07/04/2000 (Rv. 535404 - 01)
GIUDIZIO CIVILE E PENALE (RAPPORTO) - PREGIUDIZIALITÀ - SOSPENSIONE DEL PROCESSO CIVILE | Azione di rivendicazione e azione negatoria - Rapporto di pregiudizialità - Sussistenza - Esclusione - Fondamento.
GIUDIZIO CIVILE E PENALE (RAPPORTO) - PREGIUDIZIALITÀ - SOSPENSIONE DEL PROCESSO CIVILE
Non esiste rapporto di pregiudizialità in senso proprio tra l'azione di rivendicazione della proprietà di un bene e quella negatoria, intesa ad escludere la sussistenza di diritti vantati da altri sullo stesso bene. Infatti, il primo giudizio, che ha un ambito più ampio del secondo, includendolo ed assorbendolo, esige una dimostrazione piena della proprietà da parte di chi se ne afferma titolare, che, invece, non è imposta con pari rigore a chi esercita un'"actio negatoria", sicché, per decidere relativamente a quest'ultima non è necessario attendere l'esito dell'altro giudizio, essendo sufficienti elementi di prova desumibili anche da semplici presunzioni.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 295 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Civ. art. 948, Cod. Civ. art. 949, Cod. Civ. art. 2687
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)