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Sez. 1, Sentenza n. 2400 del 20/02/2012 (Rv. 621295 - 01)

ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - CASI DI NULLITÀ | "Errores in iudicando" - Causa di nullità - Condizioni - Conseguenze - Fattispecie relativa al termine di decadenza previsto per la proposizione dell'opposizione avverso la delibera di esclusione del socio.
Stato
decisa il 2012-02-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/621295-01

ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - CASI DI NULLITÀ

A seguito delle modifiche apportate all'art. 829 cod. proc. civ. dal d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, gli "errores in iudicando" degli arbitri possono essere fatti valere come causa di nullità del lodo solo se questa sia espressamente disposta dalle parti o dalla legge; ne consegue l'inammissibilità del motivo d'impugnazione relativo alla violazione del termine di decadenza previsto dal terzo comma dell'art. 2533 cod. civ., non rientrando tra i casi di nullità enunciati dal legislatore ed esulando dalla previsione dell'art. 36 del d.lgs.17 gennaio 2003, salvo che tale ipotesi di nullità fosse contemplata dalla clausola compromissoria contenuto nello statuto della società.

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 02/02/2006 num. 40 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 829 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2533 com. 3 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)