Sez. 3, Sentenza n. 12280 del 15/06/2016 (Rv. 640307 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - CITAZIONE DI APPELLO - MOTIVI - SPECIFICITÀ | Contenuto - Argomentazioni idonee a contrastare la sentenza impugnata - Necessità - Fattispecie relativa a domanda di manleva per responsabilità professionale.
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - CITAZIONE DI APPELLO - MOTIVI - SPECIFICITÀ
In materia di appello, affinché un capo di sentenza possa ritenersi validamene impugnato, non è sufficiente che nel gravame sia manifestata una volontà in tal senso, occorrendo, al contrario, l'esposizione di una parte argomentativa che, contrapponendosi alla motivazione della sentenza impugnata, con espressa e motivata censura, miri ad incrinarne il fondamento logico-giuridico. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto inammissibile l'appello incidentale avverso il rigetto della domanda di manleva per il risarcimento del danno da responsabilità professionale - richiesto per la maggiore detenzione subita a causa della tardiva impugnazione della sentenza penale di condanna - poiché l'atto si limitava a chiedere genericamente la condanna dell'assicurazione senza nulla precisare, nonostante l'espressa motivazione della sentenza del tribunale, sulla natura del danno, se patrimoniale o meno, o sull'ambito applicativo della polizza).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 342
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)