diritto.io

Sez. 2, Sentenza n. 8072 del 20/06/1996 Ud. (dep. 23/08/1996) Rv. 205609 - 01

Reati contro il patrimonio - Delitti - Ricettazione - Elemento soggettivo (psicologico): dolo | Possibilità di desumere il dolo da elementi indiretti - Sussistenza - Limiti.
Stato
decisa il 1996-06-20
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/205609-01

Reati contro il patrimonio - Delitti - Ricettazione - Elemento soggettivo (psicologico): dolo

In tema di ricettazione, la consapevolezza dell'agente circa l'illecita provenienza della cosa, presupposto soggettivo per la configurabilità del delitto "de quo", può trarsi anche da elementi indiretti, ma solo nell'ipotesi in cui la loro coordinazione logica ed organica sia tale da consentire l'inequivoca dimostrazione della mala fede; detta consapevolezza può dunque desumersi anche dalla qualità delle cose ricevute nonché dagli altri elementi considerati dall'art. 712 cod. pen. in tema di incauto acquisto, purché i sospetti sulla legittimità della provenienza della "res" siano così gravi ed univoci da ingenerare, in qualsiasi persona di media levatura intellettuale e secondo la più comune esperienza, la certezza che non possa trattarsi di cose legittimamente detenute da chi le offre.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 648 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)