Sez. 1, Sentenza n. 4980 del 18/08/1998 Cc. (dep. 11/01/1999) Rv. 212157 - 01
IMPUGNAZIONI (COD. PROC. PEN. 1988) - INTERESSE AD IMPUGNARE | Interesse concreto - Pretesa Teorica di esattezza - Esclusione - Ragioni - Condizioni per l'esistenza del requisito della concretezza - Fattispecie: ricorso in Cassazione del P.M.
IMPUGNAZIONI (COD. PROC. PEN. 1988) - INTERESSE AD IMPUGNARE
In materia di impugnazioni, per ritenersi ammissibile, qualsiasi gravame deve tendere in concreto all'eliminazione della lesione di un diritto o di un interesse, non essendo previsto, neanche per il pubblico ministero, (che pure ha il compito di vegliare sull'osservanza della legge ai sensi dell'art. 73 primo comma Ord. Giud.), la possibilità di proporre una impugnazione che si risolva in una mera pretesa teorica all'esattezza della decisione. L'esistenza del requisito della concretezza può essere ravvisata anche quando il gravame sia diretto a lamentare la violazione astratta di una norma di divieto formale, purché da essa derivi un reale pregiudizio di diritti che si intendono tutelare attraverso il raggiungimento di un risultato non soltanto corretto teoricamente, una praticamente favorevole. (Fattispecie relativa a ricorso per Cassazione del Pubblico Ministero).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 606, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 606, Regio Decr. 30/01/1941 num. 12 art. 73
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)