Sez. 6, Sentenza n. 54457 del 17/11/2016 Ud. (dep. 21/12/2016) Rv. 268957 - 01
SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Contestazione del reato di abuso di ufficio - Condanna per il reato di calunnia - Violazione del principio di correlazione - Sussistenza.
SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE
La violazione del principio di correlazione tra contestazione e sentenza è ravvisabile quando il fatto ritenuto nella decisione si trova, rispetto al fatto contestato, in rapporto di eterogeneità, ovvero quando il capo d'imputazione non contiene l'indicazione degli elementi costitutivi del reato ritenuto in sentenza, né consente di ricavarli in via induttiva. (Nella specie, la S.C. ha ravvisato violato il principio dalla condanna per il delitto di calunnia in luogo del contestato abuso d'ufficio, non potendo sussistere identità del fatto tra le due fattispecie, considerati gli elementi costitutivi di condotta, evento e nesso causale).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST., Cod. Pen. art. 368, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 516 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 517 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 522
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)