Sez. 5, Sentenza n. 4041 del 17/12/1984 Ud. (dep. 29/04/1985) Rv. 168904 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - CONNESSIONE TELEOLOGICA - CONTESTUALITÀ TRA REATO-MEZZO E REATO-FINE - CONFIGURABILITÀ DELL'AGGRAVANTE.*
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - CONNESSIONE TELEOLOGICA - CONTESTUALITÀ TRA REATO-MEZZO E REATO-FINE - CONFIGURABILITÀ DELL'AGGRAVANTE.*
L'aggravante della connessione teleologica è applicabile anche nel caso in cui il reato-mezzo e il reato-fine siano commessi con unica Azione (così detti reati contestuali), giacché è irrilevante qualsiasi considerazione di ordine cronologico tra un reato e l'altro, posto il fondamento essenzialmente soggettivo della aggravante stessa nel nostro sistema legislativo, onde la contestualità del reato-fine e del reato-mezzo non può alterare in alcun modo il presupposto intenzionale che giustifica la aggravante della pena e che si identifica con la maggiore pervicacia e pericolosità dell'agente, quante volte il reato-mezzo sia stato funzionalmente preordinato per eseguirne un altro giuridicamente identificabile ed identificato. (Conf mass n 150778).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)