Sez. 4 - , Sentenza n. 8128 del 31/01/2019 Ud. (dep. 25/02/2019) Rv. 275215 - 02
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - FURTO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - MEZZO FRAUDOLENTO | Caratteri della condotta - Insidiosità, astuzia, scaltrezza idonee a vanificare le difese apprestate - Necessità - Fattispecie.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - FURTO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - MEZZO FRAUDOLENTO
Nel reato di furto, l'aggravante dell'uso del mezzo fraudolento delinea una condotta, posta in essere nel corso dell'azione delittuosa, dotata di marcata efficienza offensiva e caratterizzata da insidiosità, astuzia e scaltrezza; idonea, quindi, a sorprendere la contraria volontà del detentore e a vanificare le misure che questi abbia apprestato a difesa dei beni di cui ha la disponibilità. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto immune da censure la sentenza che aveva riconosciuto l'aggravante del mezzo fraudolento nella condotta della dipendente di una società, incaricata di provvedere ai pagamenti in nome della stessa, che si era impossessata di somme di denaro sottraendole dal conto corrente aziendale, alterando le scritture contabili in modo da farle coincidere con i saldi di conto corrente).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 624 CORTE COST., Cod. Pen. art. 625 com. 1 lett. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)