Sez. 2, Sentenza n. 3244 del 04/10/1976 (Rv. 382038 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - LEGITTIMAZIONE - AD CAUSAM - NOZIONE - PROSPETTAZIONE DI UNA PRETESA INACCOGLIBILE - QUESTIONE DI MERITO - DIFFERENZE - CONSEGUENZE - DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE - RILEVABILITA D'UFFICIO IN QUALSIASI STATO E GRADO DEL PROCESSO - QUESTIONE DI MERITO - DISPONIBILITA DELLE PARTI - CONSEGUENZE - FATTISPECIE IN TEMA DI SPETTANZA ASTRATTA AL POSSESSORE DELL'AZIONE DI REVINDICA A SEGUITO DI NON RIPROPOSIZIONE DELLA QUESTIONE IN APPELLO.*
PROCEDIMENTO CIVILE - LEGITTIMAZIONE - AD CAUSAM - NOZIONE - PROSPETTAZIONE DI UNA PRETESA INACCOGLIBILE - QUESTIONE DI MERITO - DIFFERENZE - CONSEGUENZE - DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE - RILEVABILITA D'UFFICIO IN QUALSIASI STATO E GRADO DEL PROCESSO - QUESTIONE DI MERITO - DISPONIBILITA DELLE PARTI - CONSEGUENZE - FATTISPECIE IN TEMA DI SPETTANZA ASTRATTA AL POSSESSORE DELL'AZIONE DI REVINDICA A SEGUITO DI NON RIPROPOSIZIONE DELLA QUESTIONE IN APPELLO.*
Ove l'attore, in base ad un dato rapporto (reale, obbligatorio ecc) assuma che il rapporto stesso sia fonte di uno specifico diritto di cui pretende la soddisfazione da parte del convenuto, cio basta a far sussistere la cosiddetta legitimatio ad causam, cioe l'Obbligo del giudice di emettere la decisione di merito; ove invece dalla stessa prospettazione dell'attore emerga che, in base all'ordinamento, la sua pretesa non puo trovare accoglimento, non si versa in tema di legittimazione ma in tema di merito e la domanda va rigettata come infondata per inesistenza del diritto dell'attore, non gia per Mancanza di legittimazione ad agire. Consegue che, mentre il difetto di legittimazione puo essere rilevato d'ufficio in qualsiasi stato e grado del processo salvo giudicato esplicito o implicito, invece le altre questioni, attinenti al fondamento della pretesa, non sono sottratte alla disponibilita delle parti e quindi restano coperte dal giudicato anche implicito che si sia formato su di esse nel corso del giudizio per effetto della mancata impugnazione in ordine al punto specifico. (nella specie la suprema Corte ha riconosciuto come questione preliminare di merito e non gia attinente alla legittimazione, la questione circa la spettanza astratta al possessore dell'Azione di revindica e precluso il relativo esame in Sede di legittimita perche il ricorrente in grado di appello, non l'aveva compresa fra i motivi di gravame). (V 3303/75; (V 3607/68).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 948, Cod. Proc. Civ. art. 101, Cod. Proc. Civ. art. 342
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)