Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 12389 del 21/05/2018 (Rv. 648518 - 01)
TRIBUTI (IN GENERALE) - ACCERTAMENTO TRIBUTARIO (NOZIONE) - TIPI E SISTEMI DI ACCERTAMENTO - ACCERTAMENTO CATASTALE (CATASTO) - IN GENERE | Provvedimento di classamento - Motivazione - Contenuto - Fattispecie.
TRIBUTI (IN GENERALE) - ACCERTAMENTO TRIBUTARIO (NOZIONE) - TIPI E SISTEMI DI ACCERTAMENTO - ACCERTAMENTO CATASTALE (CATASTO) - IN GENERE
In tema di classamento di immobili, qualora l'attribuzione della rendita catastale avvenga in seguito alla procedura disciplinata dall'art. 2 del d.l. n. 16 del 1993, convertito, con modificazioni, in l. n. 75 del 1993 e dal d.m. 19 aprile 1994, n. 701 (cosiddetta "procedura DOCFA"), l'obbligo di motivazione dell'avviso di classamento è soddisfatto con la mera indicazione dei dati oggettivi e della classe attribuita solo se gli elementi di fatto indicati dal contribuente non siano stati disattesi dall'ufficio e l'eventuale discrasia tra rendita proposta e rendita attribuita derivi da una valutazione tecnica del valore economico dei bei classati; in caso contrario, la motivazione deve essere più approfondita e specificare le differenze riscontrate, sia per consentire il pieno esercizio del diritto di difesa del contribuente, sia per delimitare l'oggetto dell'eventuale contenzioso. (Applicando il principio di cui in massima, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza della Commissione tributaria regionale che aveva annullato per difetto di motivazione un atto di classamento immobiliare, senza specificare se il diverso classamento rispetto alla richiesta del contribuente fosse stato conseguenza di una diversa valutazione dei medesimi fatti posti a base della proposta di variazione, nel qual caso la motivazione del provvedimento impugnato sarebbe stata sufficiente, o se invece quel diverso classamento si fosse fondato sulla ponderazione di fatti diversi da quelli indicati nella richiesta, nel qual caso la motivazione del provvedimento sarebbe stata insufficiente).
Riferimenti normativi: Legge 07/08/1990 num. 241 art. 3 CORTE COST. PENDENTE, Legge 27/07/2000 num. 212 art. 7 CORTE COST., Decreto Legge 23/01/1993 num. 16 art. 2 CORTE COST., Legge 24/03/1993 num. 75 CORTE COST., Decr. Minist. Finanze 19/04/1994 num. 701
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)