Sez. L, Sentenza n. 9633 del 16/09/1991 (Rv. 473867 - 01)
Impiego pubblico - Impiegati regionali, provinciali e comunali - Indennità - Varie | Indennità premio di servizio - Misura - Servizi non di ruolo resi in posti di organico non coperti da titolare e seguiti senza soluzione di continuità da servizi resi in qualità di titolare - Computabilità.
Impiego pubblico - Impiegati regionali, provinciali e comunali - Indennità - Varie
L'art. 4, secondo comma, lett. b), della legge 8 marzo 1968 n. 152 (norma sulla quale l'art. 22, decimo comma, del d.l. 31 agosto 1987 n. 359, convertito con legge n. 440 del 1987, può incidere - secondo l'interpretazione autentica offertane dall'art. 6, primo comma, del d.l. 13 marzo 1988 n. 69, convertito con legge n. 153 del 1988 - solo con riguardo a rapporti di servizio cessati con decorrenza dalla data del 3 maggio 1982 e successive), nel prevedere la computabilità, ai fini della misura dell'indennità premio di servizio, dei servizi non di ruolo resi (prima dell'entrata in vigore della stessa legge n. 152 del 1968) in posti di organico non coperti da titolare e seguiti, senza soluzione di continuità, da servizi resi in qualità di titolare, consente la computabilità, ai fini della misura dell'indennità premio di servizio, anche di più servizi non di ruolo seguiti da uno come titolare, purché tutti siano collegati fra loro senza soluzione di continuità.
Riferimenti normativi: Legge 08/03/1968 num. 152 art. 4 CORTE COST., Decreto Legge 31/08/1987 num. 359 art. 22, Legge 29/10/1987 num. 440 CORTE COST., Decreto Legge 13/03/1988 num. 69 art. 6, Legge 13/05/1988 num. 153 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)