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Sez. L, Sentenza n. 17064 del 23/06/2008 (Rv. 603884 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - RICORSO - FORMA E CONTENUTO - INDICAZIONE DEI MOTIVI E DELLE NORME DI DIRITTO | Art. 366 bis cod. proc. civ. - Quesito di diritto - Modalità di formulazione - Fattispecie relativa a contratto a termine presso Poste Italiane S.p.A.
Stato
decisa il 2008-06-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/603884-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - RICORSO - FORMA E CONTENUTO - INDICAZIONE DEI MOTIVI E DELLE NORME DI DIRITTO

Il quesito di diritto, richiesto dall'art. 366 bis cod. proc. civ. a pena di inammissibilità del motivo di ricorso cui accede, oltre a dover essere conferente rispetto al "decisum", deve essere formulato in modo da poter circoscrivere la pronuncia del giudice nei limiti di un accoglimento o un rigetto del quesito medesimo, senza che esso debba richiedere, per ottenere risposta, una scomposizione in più parti prive di connessione tra loro. (Nella specie, la S.C., in controversia concernente la validità della clausola del termine apposto al contratto di lavoro con le Poste Italiane S.p.A., ha dichiarato inammissibile il motivo di ricorso rispetto al quale era stato formulato il seguente quesito di diritto: "Dica la Suprema Corte se è vero che in virtù della delega in bianco contenuta nell'art. 23 l. 56/87 l'autonomia sindacale investita da funzioni paralegislative non incontra limiti ed ostacoli di sorta nella tipologia dei nuovi contratti a termine in relazione ad ipotesi che ne legittimano la conclusione, per cui gli accordi successivi a quello del 25-9-1997 non hanno natura negoziale bensì meramente ricognitiva del fenomeno della ristrutturazione e riorganizzazione aziendale in atto").

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 366 bis

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)