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Sez. 3, Sentenza n. 470 del 07/03/1986 Cc. (dep. 03/05/1986) Rv. 172572 - 01

PROVA PENALE - SEQUESTRO DI COSE PERTINENTI AL REATO (SEQUESTRO PENALE) - IN GENERE - DECRETO DI CONVALIDA - ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELLA LIBERTÀ - RICORSO PER CASSAZIONE - SOGGETTO LEGITTIMATO - NOZIONE.*
Stato
decisa il 1986-03-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/172572-01

PROVA PENALE - SEQUESTRO DI COSE PERTINENTI AL REATO (SEQUESTRO PENALE) - IN GENERE - DECRETO DI CONVALIDA - ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELLA LIBERTÀ - RICORSO PER CASSAZIONE - SOGGETTO LEGITTIMATO - NOZIONE.*

L'art. 343 bis cod. proc. pen. in tema di riesame del provvedimento di sequestro, all'ultimo comma, prevede che avverso l'ordinanza emessa dal tribunale possono proporre ricorso per Cassazione per violazione di legge, oltre al procuratore della Repubblica e al procuratore generale della Repubblica, l'imputato, l'indiziato nonché la persona alla quale le cose sono state sequestrate o che avrebbe diritto alla restituzione. In tale indicazione di soggetti legittimati "la persona che avrebbe diritto alla restituzione" non si pone certo in posizione alternativa rispetto agli altri soggetti indicati, ma costituisce una espressione sintetica riferibile a tutti i soggetti legittimati alla restituzione (Cfr. Art. 622 cod. proc. pen.), sicché l'imputato e l'indiziato in quanto tali non potranno chiedere il riesame in base ad un preteso interesse al rispetto della legge, ma solo quando provino di aver diritto alla restituzione.*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 224 bis CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 343 ter, Cod. Proc. Pen. art. 622 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)