Sez. 4 - , Sentenza n. 12151 del 30/01/2020 Ud. (dep. 15/04/2020) Rv. 278747 - 01
GIUDIZIO - ISTRUZIONE DIBATTIMENTALE - LETTURE CONSENTITE - IN GENERE | Dichiarante affetto da patologia ingravescente - Incertezza della sopravvivenza per un periodo di tempo sufficiente alla celebrazione del giudizio - Impossibilità di ripetizione in giudizio delle dichiarazioni – Prevedibilità - Sussistenza - Lettura ai sensi dell’art. 512 cod. proc. pen. – Possibilità – Condizioni - Fattispecie.
GIUDIZIO - ISTRUZIONE DIBATTIMENTALE - LETTURE CONSENTITE - IN GENERE
In tema di letture dibattimentali, deve ritenersi prevedibile l'impossibilità di ripetizione in dibattimento delle dichiarazioni rese da soggetto affetto da una malattia ingravescente il cui esito infausto possa, sia pure senza certezza, presentarsi anche a breve distanza di tempo, con conseguente divieto di lettura di cui all'art. 512 cod. proc. pen. se la parte che ha interesse alla prova e che sia legittimata ai sensi dell'art. 392 cod. proc. pen. non abbia coltivato tempestivamente la richiesta di incidente probatorio, anche sollecitando il giudice per le indagini preliminari ex art. 400 cod. proc. pen., salva la possibilità di lettura se l'incidente probatorio, così richiesto e sollecitato, non abbia avuto luogo per l'intervenuto decesso del dichiarante. (In applicazione di tale principio la Corte ha ritenuto la violazione dell'art. 512 cod. proc. pen. in una fattispecie di lettura delle sommarie informazioni testimoniali rese da persona offesa affetta da mesotelioma pleurico, trattandosi di patologia ingravescente dall'andamento variabile, con sviluppo certamente infausto in un tempo incerto).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 512 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 392 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 400
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)