Sez. 2, Sentenza n. 7250 del 14/11/1975 Ud. (dep. 19/06/1976) Rv. 133897 - 01
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IDONEITA DEGLI ATTI (ATTI PREPARATORI E ATTI ESECUTIVI) - DISTINZIONE TRA ATTI PREPARATORI ED ATTI ESECUTIVI - IRRILEVANZA AI FINI DEL TENTATIVO - ATTI IDONEI DIRETTI IN MODO NON EQUIVOCO ALLA CONSUMAZIONE DEL DELITTO - CONCETTO DI IDONEITA E DI UNIVOCITA.*
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IDONEITA DEGLI ATTI (ATTI PREPARATORI E ATTI ESECUTIVI) - DISTINZIONE TRA ATTI PREPARATORI ED ATTI ESECUTIVI - IRRILEVANZA AI FINI DEL TENTATIVO - ATTI IDONEI DIRETTI IN MODO NON EQUIVOCO ALLA CONSUMAZIONE DEL DELITTO - CONCETTO DI IDONEITA E DI UNIVOCITA.*
E irrilevante, ai fini della sussistenza o meno del tentativo, la distinzione tra Atti preparatori ed Atti esecutivi, potendo anche i primi costituire materia di tentativo. Ma, perche cio si verifichi, deve trattarsi pur sempre, in concreto, di Atti idonei e diretti in modo non equivoco alla consumazione del delitto; intendendosi l'idoneita come capacita dell'atto, valutata ex ante, di raggiungere il risultato a cui mira, in relazione alle circostanze del caso; l'univocita come criterio di prova della intenzione dell'agente.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)