Corte costituzionale
Corte cost., Ordinanza n. 145 del 2019
Massime (1)
Massima n. 42642
- Pronunce della Corte costituzionale
- Omissione materiale nella sentenza n. 43 del 2019
- Correzione.
Leggi la massima
È disposto che nella sentenza n. 43 del 2019 sia corretta la seguente omissione materiale: al quarto capoverso del punto 2.2. del Considerato in diritto, le parole «e che il Governo» siano aggiunte dopo le parole «(secondo comma),» e prima delle parole «è rappresentato e difeso».
Epigrafe
ha pronunciato la seguente
nel giudizio per la correzione dell'omissione materiale contenuta nella sentenza n. 43 del 23 gennaio-8 marzo 2019.
Udito nella camera di consiglio del 22 maggio 2019 il Giudice relatore Giovanni Amoroso.
punto 1
Considerato che nella sentenza n. 43 del 2019, al quarto capoverso del punto 2.2. del Considerato in diritto, dopo le parole «(secondo comma),» e prima delle parole «è rappresentato e difeso» sono omesse le parole «e che il Governo», che devono essere aggiunte al testo.
Ravvisata la necessità di correggere tale omissione materiale.
punto 2
Visto l'art. 32 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dispone che nella sentenza n. 43 del 2019 sia corretta la seguente omissione materiale: al quarto capoverso del punto 2.2. del Considerato in diritto, le parole «e che il Governo» siano aggiunte dopo le parole «(secondo comma),» e prima delle parole «è rappresentato e difeso».
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 maggio 2019.
F.to:
Giorgio LATTANZI, Presidente
Giovanni AMOROSO, Redattore
Roberto MILANA, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 13 giugno 2019.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: Roberto MILANA
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