Sez. 5, Sentenza n. 26174 del 06/12/2011 (Rv. 620841 - 01)
TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITÀ E DIRITTI SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI (TRIBUTI LOCALI POSTERIORI ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SULLA PUBBLICITÀ - IN GENERE | Insegne di superficie complessiva fino a 5 metri quadrati - Esenzione ex art. 17, comma 1-bis, del d.lgs. n. 507 del 1993 - Limite dimensionale - Sufficienza - Concorso dello scopo pubblicitario con la funzione propria dell'insegna - Irrilevanza - Fondamento - Fattispecie.
TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITÀ E DIRITTI SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI (TRIBUTI LOCALI POSTERIORI ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SULLA PUBBLICITÀ - IN GENERE
In tema imposta comunale sulla pubblicità, il comma 1-bis dell'art. 17 del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, aggiunto dall'art. 10 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, che esenta dall'imposta le insegne di attività commerciali e di produzione di beni o servizi nei limiti di una superficie complessiva fino a cinque metri quadrati, non consente di introdurre distinzioni in relazione al concorso dello scopo pubblicitario con la funzione propria dell'insegna stessa, purché la stessa, oltre ad essere installata nella sede dell'attività a cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie e ad avere la funzione di indicare al pubblico il luogo di svolgimento dell'attività, si mantenga nel predetto limite dimensionale, in tal senso deponendo anche l'art. 2 del d.m. 4 aprile 2003, che, ai sensi dell'art. 10 comma 3, della legge n. 448 cit., ha dettato le modalità operative per la determinazione dei trasferimenti compensativi ai comuni a copertura delle minori entrate relative all'imposta sulla pubblicità derivanti dalla esenzione stabilita dall'art. 17, comma 1-bis cit. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto applicabile l'esenzione in parola, nel caso di una insegna che, rispettosa dei criteri formali indicati dal comma 1 bis dell'art. 17 cit., conteneva anche la pubblicità del marchio del caffè commercializzato).
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 15/11/1997 num. 507 art. 17 com. 1 n. 2, Legge 28/12/2001 num. 448 art. 10 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)