Sez. L, Sentenza n. 13498 del 14/12/1991 (Rv. 475047 - 01)
Procedimenti speciali - Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - Controversie assoggettate - Rapporti di lavoro subordinato privato | Azione risarcitoria di un dipendente di una società proposta nei confronti di quest'ultima e del suo amministratore per inosservanza da parte di questi del dovere di conservare l'integrità del patrimonio sociale - Natura surrogatoria dell'azione nei confronti dell'amministratore - Configurabilità - Competenza del pretore del lavoro - Limiti.
Procedimenti speciali - Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - Controversie assoggettate - Rapporti di lavoro subordinato privato
Qualora il dipendente di una società, denunciando inadempienze inerenti al rapporto di lavoro, agisca in via risarcitoria, oltre che nei confronti della società, anche contro il suo amministratore, in relazione all'inosservanza, da parte di questo, del dovere di conservare l'integrità del patrimonio sociale, la natura surrogatoria di tale seconda azione nell'ambito del rapporto fra la società stessa ed il suo organo gestionale non è sufficiente per ritenere che essa (anziché essere devoluta al giudice individuato secondo gli ordinari criteri di competenza) rientri (come la domanda nei confronti della società) nella competenza del pretore, in funzione di giudice del lavoro, ove detto rapporto - per la qualità di azionista di maggioranza rivestita dal detto amministratore e per la riconducibilità della sua condotta al rapporto organico con la società - non sia inquadrabile fra i rapporti di cosiddetta parasubordinazione ex art. 409 n. 3 cod. proc. civ..
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2393, Cod. Civ. art. 2394, Cod. Civ. art. 2900, Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)