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Sez. 3, Sentenza n. 46785 del 10/11/2011 Cc. (dep. 19/12/2011) Rv. 251622 - 01

FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE | Reati tributari - Dichiarazione fraudolenta - Uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti - Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici - Differenze - Individuazione.
Stato
decisa il 2011-11-10
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/251622-01

FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE

Il reato di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, previsto dall'art. 3 del D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, è configurabile esclusivamente nei confronti dei soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili, in ciò differenziandosi dal reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, previsto dall'art. 2 del citato decreto, che può essere commesso da qualsiasi soggetto obbligato alle dichiarazioni dei redditi o IVA. (In motivazione la Corte ha precisato che la fattispecie di cui all'art. 3 del citato decreto è, inoltre, subordinata ad una soglia dell'imposta evasa e degli elementi attivi sottratti all'imposizione che ne determinano la configurabilità).

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 10/03/2000 num. 74 art. 2 CORTE COST., Decreto Legisl. 10/03/2000 num. 74 art. 3

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)