Sez. U, Sentenza n. 848 del 02/05/1962 (Rv. 251358 - 01)
DEMANIO - REGIME GIURIDICO DEI BENI DEMANIALI - DEMANIALITA - INIZIO - DEMANIO NATURALE - ACQUISTO DA PARTE DI UN BENE PRIVATO, DEI CARATTERI DEL DEMANIO NATURALE - ESTINZIONE DELLA PROPRIETA PRIVATA - DEMANIO MARITTIMO - PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO DI DELIMITAZIONE - NATURA - IMPUGNAZIONE DEL PROVVEDIMENTO CONCLUSIVO - CONTROVERSIA SU DIRITTO SOGGETTIVO - COMPETENZA DEL GIUDICE ORDINARIO.*
DEMANIO - REGIME GIURIDICO DEI BENI DEMANIALI - DEMANIALITA - INIZIO - DEMANIO NATURALE - ACQUISTO DA PARTE DI UN BENE PRIVATO, DEI CARATTERI DEL DEMANIO NATURALE - ESTINZIONE DELLA PROPRIETA PRIVATA - DEMANIO MARITTIMO - PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO DI DELIMITAZIONE - NATURA - IMPUGNAZIONE DEL PROVVEDIMENTO CONCLUSIVO - CONTROVERSIA SU DIRITTO SOGGETTIVO - COMPETENZA DEL GIUDICE ORDINARIO.*
Qualora venga in discussione l'appartenenza di un determinato bene, nella sua attuale consistenza, al Demanio naturale, il giudice ha il potere dovere di controllare i caratteri obiettivi, con i quali il bene discusso si presenta al momento della decisione giudiziale, al fine di accertare se i predetti caratteri siano o meno aderenti allo schema legislativamente previsto per il Demanio naturale. Pertanto, nella ipotesi di una progressiva ed obiettiva trasformazione dei caratteri di un dato bene, una volta che, a seguito di tale trasformazione, il bene abbia assunto la natura intrinseca di bene demaniale, il preesistente diritto di proprieta privata ne subisce una correlativa contrazione, fino, se necessario, alla totale eliminazione, in quanto quel bene si presenta ormai con caratteri, che, secondo l'ordinamento giuridico vigente, precludono che esso possa formare oggetto di proprieta privata. La procedura di delimitazione del Demanio marittimo, previsto nello art 32 cod nav, tendendo a rendere evidente la demarcazione tra il Demanio predetto e le proprieta private finitime (senza, tuttavia, che ne resti alterata la situazione giuridica preesistente), si presenta quale proiezione specifica, nel campo del Demanio marittimo, della normale actio finium regundorum, di cui all'art 950 cod civ. tale procedura (disciplinata dal combinato disposto dell'art 32 cod nav e dell'art 1 dp n 747 del 1954) si esaurisce nell'ambito amministrativo, in quanto rientra nella Competenza del direttore marittimo, di concerto con l' intendenza di finanza, prima, e del ministro per la marina mercantile, poi. Qualora, pero, gli interessati non intendono accettare il provvedimento ministeriale e danno origine ad una controversia in Sede giurisdizionale, tale controversia rientra, secondo i principi, nella Competenza del giudice ordinario, in quanto viene in discussione il diritto soggettivo di proprieta dei beni, la cui demanialita e in contestazione.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 822, Cod. Civ. art. 950, Cod. Navig. art. 32, Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 2 CORTE COST., Legge 13/07/1954 num. 747 art. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)