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Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 1947 del 24/01/2019 (Rv. 652391 - 01)

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - REDDITI DI CAPITALE - IN GENERE | Imposte sui redditi di capitale - Società a base ristretta - Utili extracontabili - Presunzione di attribuzione ai soci - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie.
Stato
decisa il 2019-01-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/652391-01

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - REDDITI DI CAPITALE - IN GENERE

In materia di imposte sui redditi, nell'ipotesi di società di capitali a ristretta base sociale, è ammessa la presunzione di attribuzione ai soci degli utili extracontabili, che non si pone in contrasto con il divieto di presunzione di secondo grado, in quanto il fatto noto non è dato dalla sussistenza di maggiori redditi accertati induttivamente nei confronti della società, bensì dalla ristrettezza dell'assetto societario, che implica un vincolo di solidarietà e di reciproco controllo dei soci nella gestione sociale, con la conseguenza che, una volta ritenuta operante detta presunzione, spetta poi al contribuente fornire la prova contraria. (Nella specie, la S.C. ha annullato la decisione impugnata che aveva escluso l'operare della presunzione in ragione del fatto che, sebbene il contribuente fosse socio unico e amministratore di diritto della società, tuttavia quest'ultima era gestita da un terzo, quale amministratore di fatto, senza considerare che il contribuente aveva patteggiato la pena in relazione alle imputazioni, in concorso con detto amministratore di fatto, di falsa fatturazione e di appropriazione di beni sociali, dimostrative della loro comunanza d'intenti; che la presenza di un amministratore di fatto, in sé, non dimostrava anche la percezione da parte di quest'ultimo di utili non contabilizzati; che era inverosimile ritenere che il contribuente, unico socio della società, non traesse guadagno dalla condotta illecita di falsa fatturazione).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2727, Cod. Civ. art. 2729 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 115 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., DPR 29/09/1973 num. 600 art. 39 com. 1 lett. D)

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)