Sez. 2, Sentenza n. 6500 del 30/11/1988 (Rv. 460818 - 01)
PROPRIETÀ - AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETÀ - REGOLAMENTO DI CONFINI - IN GENERE - DISTINZIONE DALL'AZIONE DI APPOSIZIONE DI TERMINI - COMPETENZA - DETERMINAZIONE.*
PROPRIETÀ - AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETÀ - REGOLAMENTO DI CONFINI - IN GENERE - DISTINZIONE DALL'AZIONE DI APPOSIZIONE DI TERMINI - COMPETENZA - DETERMINAZIONE.*
A differenza dell'Azione di apposizione di termini (art. 951 cod. civ.) la quale presuppone l'esistenza di un confine certo e determinato, e mira ad ottenere soltanto che la linea di demarcazione tra proprietà contigue sia resa possibile e riconoscibile mediante la collocazione di segni esteriori che indichino materialmente il tracciato, l'Azione di regolamento di confini (art. 950 cod. civ.) presuppone invece l'incertezza tra i confini dei fondi contigui, la quale può derivare tanto dalla Mancanza di qualsiasi limite (incertezza oggettiva) tanto dalla contestazione sul confine esistente (incertezza soggettiva) perché lo scopo dell'Azione è la rimozione dell'incertezza e la Determinazione quantitativa dell'oggetto della proprietà dei due confinanti, nella presupposta e non controversa validità ed efficacia dei titoli di acquisto delle parti. Da tanto consegue che, mentre le cause di apposizione di termini ai sensi dell'art. 8 cod. proc. civ. rientrano nella Competenza per materia del pretore qualunque ne sia il valore, le cause di regolamento di confini rientrano tra quelle relative a beni immobili, assoggettate alla regola della distribuzione della Competenza per valore tra pretore e tribunale in base ai criteri posti dall'art. 15 cod. proc. civ. con riguardo al valore della parte controversa dell'immobile.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 950, Cod. Civ. art. 951, Cod. Proc. Civ. art. 8 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 15
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)