Sez. 5, Sentenza n. 5836 del 25/03/1982 Ud. (dep. 11/06/1982) Rv. 154195 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - VOLONTÀ MANIFESTATASI CON ATTI IDONEI A CAGIONARE LA MORTE - MANCATA REITERAZIONE DEI COLPI E FUGA DELL'AGENTE - RILEVANZA AI FINI DELLA ESCLUSIONE DEL DOLO O AGLI EFFETTI DELLA DESISTENZA VOLONTARIA - ESCLUSIONE.*
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - VOLONTÀ MANIFESTATASI CON ATTI IDONEI A CAGIONARE LA MORTE - MANCATA REITERAZIONE DEI COLPI E FUGA DELL'AGENTE - RILEVANZA AI FINI DELLA ESCLUSIONE DEL DOLO O AGLI EFFETTI DELLA DESISTENZA VOLONTARIA - ESCLUSIONE.*
Se la volontà dell'agente diretta in modo non equivoco a cagionare la morte si è manifestata con mezzi e modalità idonei a realizzarla, nessun rilievo può avere ai fini della esclusione del dolo o agli effetti della desistenza volontaria la mancata reiterazione dei colpi o il pentimento e la fuga, trattandosi di attività successiva alla esecuzione del reato, eventualmente rilevante ad altri fini.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)