Sez. 3, Sentenza n. 24986 del 25/11/2014 (Rv. 633375 - 01)
PERSONALITÀ (DIRITTI DELLA) - RISERVATEZZA - IN GENERE | Trattamento di dati sensibili concernenti la salute - Pubblicazione - Condizione di disabilità di una persona percepibile immediatamente dai terzi - Ipotesi derogatoria di cui all'art. 137, ultimo comma, d.lgs. n. 196 del 2006 - Esclusione - Fattispecie in tema di diritto alla riservatezza di un minore affetto da disabilità.
PERSONALITÀ (DIRITTI DELLA) - RISERVATEZZA - IN GENERE
In tema di protezione dei dati personali, l'immediata percepibilità da parte di terzi della condizione di disabilità di una persona (e, a maggior ragione, di un minore) non vale ad integrare l'ipotesi prevista dall'art. 137, ultimo comma, del d.lgs. 30 giugno 2006, n. 196, che consente, in via di deroga, il trattamento dei dati personali "relativi a circostanze o fatti resi noti direttamente dagli interessati o attraverso loro comportamenti in pubblico", qualora si lamenti la violazione del diritto alla riservatezza per essere stati pubblicati elementi di identificazione e dati sensibili attinenti alla sua salute, senza che, peraltro, essi fossero di interesse pubblico ed essenziali all'informazione. (Nell'enunciare il principio, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto non divulgabile la delibera comunale di assistenza di un minore diversamente abile, corredata dell'indicazione del nome e del cognome dell'interessato).
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 30/06/2003 num. 196 art. 137 com. 3 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)