Sez. 1, Sentenza n. 5178 del 16/01/1985 Ud. (dep. 27/05/1985) Rv. 169428 - 01
REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - REATO DIVERSO DA QUELLO VOLUTO DA TALUNO DEI CONCORRENTI - COINCIDENZA, TRA REATO COMMESSO E REATO VOLUTO - APPLICABILITÀ DELLA DIMINUENTE EX ART. 116, SECONDO COMMA COD. PEN. - ESCLUSIONE - ACCERTAMENTO DELLA COINCIDENZA DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITÀ IN SEDE DI LEGITTIMITÀ - FATTISPECIE.*
REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - REATO DIVERSO DA QUELLO VOLUTO DA TALUNO DEI CONCORRENTI - COINCIDENZA, TRA REATO COMMESSO E REATO VOLUTO - APPLICABILITÀ DELLA DIMINUENTE EX ART. 116, SECONDO COMMA COD. PEN. - ESCLUSIONE - ACCERTAMENTO DELLA COINCIDENZA DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITÀ IN SEDE DI LEGITTIMITÀ - FATTISPECIE.*
Ai fini dell'applicabilità della diminuente di cui all'art. 116, secondo comma cod. pen., è necessario che esista, innanzitutto, una diversità tra reato commesso e reato voluto da taluno dei concorrenti. Ne consegue che non ricorre tale condizione, qualora il giudice di merito, con un apprezzamento di fatto incensurabile in Sede di legittimità, identifichi una coincidenza tra reato voluto e reato commesso dalle modalità del fatto e dalla partecipazione del concorrente alle varie fasi dell'operazione delittuosa. (nella fattispecie il giudice di merito ha ritenuto il reato di strage quale logica, prevista e voluta conseguenza del reato di cui all'art. 6 legge 2 ottobre 1967 n. 895 modificato dall'art. 13 legge 14 ottobre 1974 n. 497. (V mass n 166022).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 116 com. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 422, Legge 02/10/1967 num. 895 art. 6, Legge 14/10/1974 num. 497 art. 13
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)