Sez. 6 - , Sentenza n. 8036 del 18/11/2020 Ud. (dep. 01/03/2021) Rv. 280941 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO | Abuso di ufficio - Modifica normativa ex d.l n. 76 del 2020, convertito dalla legge n. 120 del 2020 - Attività discrezionale - Limiti - Applicabilità anche agli ulteriori reati contro la PA - Esclusione - Ragioni.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO
In tema di reati contro la pubblica amministrazione, la regola introdotta dal d.l. 16 luglio 2020, n. 76, che ha circoscritto la rilevanza penale delle condotte di abuso di ufficio a quelle tenute "in violazione di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali non residuino margini di discrezionalità" non ha valenza di principio generale estensibile anche alle diverse fattispecie di concussione, corruzione ed induzione indebita, trovando detti reati nell'ambito della discrezionalità il proprio terreno di elezione, in ragione della maggior ampiezza del raggio d'azione riconosciuto al funzionario dalle norme di settore.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST., Decreto Legge 16/07/2020 num. 76 CORTE COST. PENDENTE, Legge 11/09/2020 num. 120 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 319 quater, Cod. Pen. art. 318, Cod. Pen. art. 319 PENDENTE, Cod. Pen. art. 317
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)