Sez. 6, Ordinanza n. 297 del 12/02/1973 Cc. (dep. 26/03/1973) Rv. 123668 - 01
LIBERTA PERSONALE DELL'IMPUTATO - ARRESTO - FLAGRANZA - PROVVEDIMENTI DEL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA O DEL PRETORE - CONVALIDA DELL'ARRESTO NEL CASO DI GIUDIZIO DIRETTISSIMO - OBBLIGO DI PROVVEDERE CON DECRETO MOTIVATO - INOSSERVANZA - ILLEGITTIMITA DELLO STATO DI DETENZIONE - DIRITTO ALLA SCARCERAZIONE - NATURA DICHIARATIVA DEL PROVVEDIMENTO DI SCARCERAZIONE, SPETTANTE IN OGNI GRADO E STATO DEL PROCEDIMENTO AL GIUDICE DELLA RELATIVA FASE PROCESSUALE.*
LIBERTA PERSONALE DELL'IMPUTATO - ARRESTO - FLAGRANZA - PROVVEDIMENTI DEL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA O DEL PRETORE - CONVALIDA DELL'ARRESTO NEL CASO DI GIUDIZIO DIRETTISSIMO - OBBLIGO DI PROVVEDERE CON DECRETO MOTIVATO - INOSSERVANZA - ILLEGITTIMITA DELLO STATO DI DETENZIONE - DIRITTO ALLA SCARCERAZIONE - NATURA DICHIARATIVA DEL PROVVEDIMENTO DI SCARCERAZIONE, SPETTANTE IN OGNI GRADO E STATO DEL PROCEDIMENTO AL GIUDICE DELLA RELATIVA FASE PROCESSUALE.*
Nel caso di arresto in flagranza(secondo l'art 246 cod proc pen e la sentenza 14 luglio 1971, n 173, della Corte costituzionale), il titolo legittimo della detenzione e costituito da una fattispecie complessa, in cui l'attivita della polizia giudiziaria deve collegarsi al provvedimento di convalida dell'autorita giudiziaria, il quale soltanto costituisce l'atto con cui si esercita il controllo della legittimita dell'operato della polizia giudiziaria, e, a un tempo, il titolo formale della detenzione stessa, cui la legge conferisce efficacia ex tunc. La Mancanza del motivato provvedimento di convalida, anche se si e proceduto a giudizio direttissimo, ha l'effetto di condizione risolutiva, e comporta la risoluzione con efficacia retroattiva dello stato di detenzione. Pertanto, nell'ipotesi di arresto in flagranza non convalidato, l'imputato ha diritto alla scarcerazione immediatamente dopo lo spirare del termine massimo previsto per l'emissione del decreto(novantasei ore dall'arresto in flagranza: artt 244 e 245 cod proc pen, 13, comma terzo, cost). Tale diritto, che si acquisisce per effetto del decorso del tempo e del correlativo mancato Esercizio del potere di convalida da parte dell'autorita giudiziaria, puo essere riconosciuto e dichiarato in ogni stato e grado del procedimento, da parte del giudice della relativa fase processuale. (contra anteriormente alla sentenza Corte cost 118167; 116730, 116729, anno 1971, ed ivi citate).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 246 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 244 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 502 CORTE COST., Costituzione art. 13, Cod. Proc. Pen. art. 505 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 245 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)