Sez. L - , Sentenza n. 32330 del 13/12/2018 (Rv. 652031 - 02)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO INDIVIDUALE - RISARCIMENTO DEL DANNO | Tutela reintegratoria attenuata ex art. 18, comma 4, st.lav. riformulato - “Aliunde perceptum” - Periodo di estromissione - Rilevanza - Detrazione - Criteri - Fattispecie.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO INDIVIDUALE - RISARCIMENTO DEL DANNO
In caso di licenziamento illegittimo, cui consegua l'applicazione della tutela reintegratoria attenuata di cui all'art. 18, comma 4, st.lav. riformulato, la detrazione dell'"aliunde perceptum" non può prescindere dal periodo dell'estromissione dal rapporto di lavoro sicché, operando le dodici mensilità come mero limite quantitativo imposto dal legislatore nell'ambito di una operazione di bilanciamento dei contrapposti interessi, il computo va effettuato, entro il limite legale, tenuto conto della decorrenza del risarcimento dalla data del recesso, dovendosi escludere che tale diritto possa essere ridotto o annullato in conseguenza della durata del giudizio. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che, a fronte del recesso intimato nell'ottobre del 2015, aveva correttamente detratto dalle dodici mensilità della retribuzione globale di fatto le quattro mensilità relative al periodo di occupazione presso altro datore di lavoro, decorrente, così come accertato, dal giugno 2016).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1227 com. 2, Legge 20/05/1970 num. 300 art. 18 com. 4, Legge 28/06/2012 num. 92 art. 1 com. 42
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)