Sez. 6, Sentenza n. 5816 del 28/01/1989 Ud. (dep. 23/04/1990) Rv. 184099 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - MALVERSAZIONE A DANNO DEI PRIVATI - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - ESERCIZIO DELLE MANSIONI SVOLTE NELL'AMBITO DELL'UFFICIO O DEL SERVIZIO - POSSESSO DEL DENARO O DELLA COSA MOBILE - RAPPORTO - RAPPORTO DI SEMPLICE OCCASIONALITÀ - SUFFICIENZA.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - MALVERSAZIONE A DANNO DEI PRIVATI - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - ESERCIZIO DELLE MANSIONI SVOLTE NELL'AMBITO DELL'UFFICIO O DEL SERVIZIO - POSSESSO DEL DENARO O DELLA COSA MOBILE - RAPPORTO - RAPPORTO DI SEMPLICE OCCASIONALITÀ - SUFFICIENZA.*
Nel delitto di malversazione a danno dei privati è sufficiente che fra l'Esercizio delle mansioni svolte dal soggetto attivo del reato nell'ambito dell'ufficio o del servizio commessogli ed il possesso del denaro o della cosa mobile sussista un rapporto anche di semplice occasionalità, nel senso - cioè - che l'agente sia stato in grado di giovarsi dell'ufficio e del servizio per assumere concretamente quel potere sul denaro o sulla cosa che le Disposizioni normative, o anche la semplice prassi, gli attribuivano. (Conf mass n 090605; (Conf mass n 180166; (Conf mass n 182704).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 315 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)