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Sez. 2, Sentenza n. 956 del 15/07/1981 Ud. (dep. 30/01/1982) Rv. 151897 - 01

IMPUGNAZIONI PENALI - CASSAZIONE - POTERI DELLA CASSAZIONE - MOTIVI DI RICORSO - APPREZZAMENTO DI FATTO - PENA - REATO CONTINUATO - APPLICAZIONE DELL'AMNISTIA AD ALCUNI REATI AVVINTI DALLA CONTINUAZIONE - DETERMINAZIONE DELLA PENA PER I REATI RESIDUI DA PARTE DELLA CASSAZIONE - LEGITTIMITÀ.*
Stato
decisa il 1981-07-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/151897-01

IMPUGNAZIONI PENALI - CASSAZIONE - POTERI DELLA CASSAZIONE - MOTIVI DI RICORSO - APPREZZAMENTO DI FATTO - PENA - REATO CONTINUATO - APPLICAZIONE DELL'AMNISTIA AD ALCUNI REATI AVVINTI DALLA CONTINUAZIONE - DETERMINAZIONE DELLA PENA PER I REATI RESIDUI DA PARTE DELLA CASSAZIONE - LEGITTIMITÀ.*

La Corte suprema, in base ai poteri che le sono stati attribuiti dall'ultimo capoverso dell'art. 538 cod. proc. pen., qualora debba applicare l'amnistia ad alcuni reati, riuniti dal vincolo della continuazione, a seguito della scissione del reato continuato stesso nelle sue varie componenti, deve provvedere direttamente alla Determinazione della pena per i reati residui, pur nell'ipotesi in cui l'aumento di pena per la continuazione sia stato effettuato dal giudice di merito in modo globale. (Conf. Mass. N. 142538/79, S.U. 10 luglio 1979, ric. Chiarugi).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 538 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)