Sez. 2, Sentenza n. 3007 del 22/11/1963 (Rv. 264631 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - STRAGIUDIZIALE - CONTENUTA IN CITAZIONE - AMMISSIONI DEL DIFENSORE SFAVOREVOLI AL CLIENTE - VALORE INDIZIARIO.*
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - STRAGIUDIZIALE - CONTENUTA IN CITAZIONE - AMMISSIONI DEL DIFENSORE SFAVOREVOLI AL CLIENTE - VALORE INDIZIARIO.*
Le circostanze di fatto attinenti alla controversia, contenute nella citazione, integrano gli estremi della confessione stragiudiziale. Le ammissioni del procuratore ad litem non hanno valore di confessione, tuttavia costituiscono indizi che il giudice di merito puo nel suo sovrano apprezzamento, valutare liberamente e porre a fondamento del suo convincimento. Le ammissioni del procuratore non possono, per definizione, che riguardare fatti sfavorevoli alla parte.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2735, Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)