Sez. U, Ordinanza n. 14133 del 01/10/2002 (Rv. 557734 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - GIURISDIZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA | Occupazione senza titolo di area appartenente al patrimonio disponibile del comune - Relativa indennità - Natura di tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche - Esclusione - Natura di entrata patrimoniale - Configurabilità - Conseguenze - Controversie relative - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza.
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - GIURISDIZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA
La tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche si applica, ai sensi dell'art. 38 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, alle aree facenti parte del demanio e del patrimonio indisponibile dei comuni e delle province e a quelle del patrimonio disponibile gravate da servitù di uso pubblico (analogamente, il previgente art. 192 del R.D. 14 settembre 1931, n. 1175, stabiliva l'applicabilità della tassa alle aree pubbliche ed a quelle private gravate da servitù di pubblico passaggio). Pertanto, l'indennità pretesa dal comune per l'occupazione abusiva di un'area che risulti (nella fattispecie, a seguito di sentenza tra le stesse parti passata in giudicato) appartenente al patrimonio disponibile dell'ente non ha natura tributaria, bensì di entrata patrimoniale, con la conseguenza che la relativa controversia è sottratta alla giurisdizione delle commissioni tributarie, ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 - come già ai sensi dell'art. 1 del dPR 26 ottobre 1972, n. 636 -, ed appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 15/11/1993 num. 507 art. 38, Regio Decr. 14/09/1931 num. 1175 art. 192, Decreto Legisl. 31/12/1992 num. 546 art. 2 CORTE COST., DPR 26/10/1972 num. 636 art. 1 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)