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Sez. L, Sentenza n. 10664 del 06/11/1990 (Rv. 469668 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - LAVORO STRAORDINARIO FISSO E CONTINUATIVO - COMPENSO RELATIVO - COMPUTABILITÀ AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEI COMPENSI PER MENSILITÀ AGGIUNTIVE E FESTIVITÀ - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1990-11-06
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/469668-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - LAVORO STRAORDINARIO FISSO E CONTINUATIVO - COMPENSO RELATIVO - COMPUTABILITÀ AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEI COMPENSI PER MENSILITÀ AGGIUNTIVE E FESTIVITÀ - ESCLUSIONE.*

La circostanza che il lavoro straordinario sia prestato in modo fisso e continuativo non trasforma la natura della prestazione lavorativa, resa oltre l'orario normale, in prestazione ordinaria, salvo che, in esito ad una rigorosa indagine di fatto (riservata al giudice del merito ed incensurabile in Sede di legittimità, se sorretta da motivazione adeguata e conforme ai criteri ermeneutici ex artt. 1362 e segg. cod. civ.), risulti la sussistenza di una specifica volontà delle parti intesa ad ampliare - sia pure limitatamente ad alcuni reparti o settori aziendali - l'orario normale, conglobandovi lo straordinario fisso e continuativo ed assegnandogli carattere di obbligatorietà. Pertanto, in Mancanza di una siffatta deroga pattizia, il compenso per il lavoro straordinario predetto non è computabile ai fini della Determinazione dei compensi per mensilità aggiuntive e festività, da commisurarsi, secondo la disciplina collettiva e legale, alla retribuzione normale, dovuta per il lavoro ordinario. (Conf 4826/89, mass n 464198).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2109 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)